Conosciamo davvero l’intolleranza al lattosio? Riconoscere i sintomi e scegliere cosa mangiare

Aggiornato il: 2 giu 2018

Sicuramente conosciamo qualcuno tra i nostri parenti o amici che soffre di intolleranza al lattosio, diventata molto comune in tempi recenti. Ma cos’è davvero e come si fa una corretta diagnosi? Cosa è meglio mangiare per stare bene? Ne parliamo con la Dott.ssa Chiara Boscaro, biologa nutrizionista.



L’enzima che manca nell’organismo dei soggetti intolleranti è l’enzima lattasi. In particolare questo enzima è in grado di “rompere” il lattosio, uno zucchero, in due molecole, il glucosio e il galattosio, per renderlo digeribile.

Quando l’enzima è carente o non è presente, il lattosio non viene digerito e rimane nell’intestino dove entra in contatto con la microflora batterica e subisce un processo di fermentazione, da cui originano i sintomi dell’intolleranza al lattosio, dolore addominale, meteorismo, dissenteria.


"Per la diagnosi di intolleranza al lattosio è bene affidarsi a centri medici specializzati dove si effettua il Breath Test o effettuare il test genetico. La positività a tali test richiede la necessità di seguire una dieta a basso contenuto di lattosio"

In commercio esistono molti prodotti ‘senza lattosio’ o con un contenuto di lattosio inferiore, in maniera variabile, dei prodotti che altrimenti un intollerante non potrebbe assumere. Tra questi il latte, i latticini e i formaggi. “Ma in commercio esistono anche degli enzimi che possono sostituire l’enzima mancante nei soggetti intolleranti” dice la Dott.ssa Chiara Boscaro, “è possibile assumere questi enzimi sostitutivi circa 30-40 minuti prima dell’inizio del pasto che contiene lattosio”.


La Dott.ssa Chiara Boscaro consiglia: “Tra i formaggi che è meglio limitare troviamo i formaggi freschi, come la mozzarella, lo stracchino, la robiola, la ricotta.. mentre i formaggi stagionati come il grana padano o il parmigiano reggiano sono generalmente ben tollerati”


"Attenzione poi a leggere sempre bene le etichette, spesso il lattosio è utilizzato in molte preparazioni, come la panna o la besciamella, o come conservante del prosciutto cotto"

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un biologo nutrizionista per avere indicazioni precise circa gli alimenti consentiti in caso di intolleranza al lattosio accertata.


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